La classificazione dei cru in Champagne

Alcuni champagne (o vinI francesi in generale), riportano in etichetta diciture premier cru o grand cru, in questo articolo approfondiremo il significato di questi termini rapportato agli champagne.

Lo champagne è uno dei pochi casi dove il prodotto, la tipologia di vino e la denominazione geografica corrispondono perfettamente. Con il nome champagne si indicano vini frizzanti metodo classico prodotti nella regione Champagne-Ardenne, a nord est di Parigi. Si tratta di un’area molto settentrionale, a ridosso del 49° parallelo, con una temperatura media annuale di 10°C (40°F), poco adatta alla produzione di vini fermi, ma molto indicata per la vinificazione di metodo classico per l’acidità che un clima così fresco conserva nelle uve che maturano a certe latitudini.

La superficie dei vigneti è molto vasta con oltre 33000 ettari coltivati. Ci sono circa 5000 produttori con la proria etichetta e 14000 viticoltori che vendono le uve a terzi. Le macro aree di riferimento sono : Aube, Côte des Blancs, Côte de Sézanne, Montagne de Reims, e Vallée de la Marne. Ognuna con prorie caratteristiche specifiche quanto a tipo di terreno e microclima.

In un’area così vasta ci sono delle zone dove comunque la qualità delle uve è costantemente più alta che nel resto della regione. Proprio per certificare queste differenze qualitative, nel 1919 venne creato il sistema della ‘Échelle des Crus (la scala dei cru), che determina di anno in anno il prezzo massimo di acquisto delle uve in funzione della qualità del vigneto. Contestualmente venne anche realizzata una classificazione di tutti i 319 villaggi della regione assegnando ad ognuno un punteggio in percentuale. Questa percentuale determina il prezzo di acquisto delle uve rispetto al prezzo massimo fissato nell’anno: un vigneto classificato al 100% verrà pagato il massimo, uno al 95% un po’ meno e così via. Da notare che rispetto alle altre zone vinicole francesi il cru delimita il villaggio e non il singolo vigneto. La suddivisione originale, in larga parte uguale a quella attuale include tre livelli:
Grand Cru
I villaggi con il 100% di valutazione vengono definiti Grand Cru e sono in tutto 17 (Ambonnay, Avize, Ay, Beaumont-sur-Vesle, Bouzy, Chouilly, Cramant, Louvois, Mailly , Le Mesnil-sur-Oger, Oger, Oiry, Puisieulx, Sillery, Tours-sur-Marne, Verzenay e Verzy) per un totale di 4000 ettari. Per poter mettere in etichetta la dicitura Grand Cru uno champagne deve essere prodotto solo con uve provenienti dai vigneti interamente inclusi nell’area di questi villaggi.

Premier Cru
Su un’area di 5000 ettari si estendono i 44 villaggi denominati Premier Cru, classificati tra il 90% ed il 99%, questi sono: Avenay, Bergères-les-Vertus, Bezannes, Billy le Grand, Bisseuil, Chamery, Champillon, Chigny les Roses, Chouilly (PN), Coligny (CH), Cormontreuil, Coulommes la Montagne, Cuis, Cumières, Dizy, Ecueil, Etrechy (CH), Grauves, Hautvillers, Jouy les Reims, Les Mesneus, Ludes, Mareuil sur Aÿ, Montbré, Mutigny, Pargny les Reims, Pierry, Rilly la Montagne, Sacy, Sermiers, Taissy, Tauxières, Tours-sur-Marne (CH), Trépail, Trois Puits, Vaudemanges, Vertus, Villedommange, Villeneuve Renneville, Villers Allerand, Villers aux Noeuds, Villers Marmery, Voipreux, Vrigny.
Deuxième Cru
Infine i 255 villaggi classificati tra l’80% e l’89% sono in pratica senza cru. Di questa denominazione fanno parte circa 21000 ettari fra cui anche vigneti che sono parzialmente su aree grand cru o premier cru.
Per questa volta ci fermiamo qui, nel prossimo articolo parlerò delle caratteristiche delle singole aree di produzione come l’Aube e la Côte des Blancs.

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