Il gioco del gusto nello champagne

Nello champagne il gusto è influenzato soprattutto dall’impatto della CO² (anidride carbonica – biossido di carbonio) con il freddo, dalla freschezza e dalla sapidità che fanno avvertire sapori fruttati, dal corpo e struttura, indice di una persistenza aromatica intensa e dall’equilibrio di tutti questi fattori, che determinano la finezza di uno champagne.

Lo champagne deve essere bevuto a piccoli sorsi, evitando di introdurre troppa aria in bocca, facendolo scivolare sopra la lingua, facendolo scendere ai lati della bocca, e infine “schiacciandolo” contro il palato con un movimento delicato.

La degustazione è la sintesi di uno shock termico e di uno shock tattile in cui la sensazione pura di acidità (quindi del flavour agrumato) è favorita dalla presenza della CO².

L’effetto tattile di questa sostanza, il pizzicore o la pungenza, è il primo momento degustativo che interessa il degustatore.

La CO² in uno champagne puo’ essere molto accentuata (non positivo), accentuata (non particolarmente positivo) e normale (positivo).

La presenza di questa sostanza ci fa avvertire maggiormente le sensazioni di acidità e le durezze del vino e la percezione di freddo al palato.

L’acidità quindi è il fattore fondamentale nella valutazione di uno champagne.

Deve essere bilanciata, apportare quella freschezza di gusto che si accompagna alla freschezza olfattiva, dare quella sensazione di equilibrio con gli altri “gusti” dello champagne.

Il palato non deve essere aggredito ma piacevolmente sorpreso con tutte le sfumature di freschezza,, il sapore della mela, pera, pesca noce, una leggera sensazione zuccherina, sensazioni agro-dolci, mielate, tostate, caramellate, morbide, soavi, non ci deve essere “aggressione” del palato, solo una piacevole armonia.

La stessa sorpresa che riesce a creare una donna in un uomo solleticando la sua fantasia e le sue sensazioni più nascoste. Una donna dolce, delicata ma allo stesso tempo sensuale e risoluta, che sa giocare con tutti i sensi e li mantiene in equilibrio perfetto….insomma, l’armonia di un sogno!

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