Champagne Lanson Extra-Age brut

Data: 28/05/2013
Degorgement: 07/2012

Nonostante una tradizione antica e un livello qualitativo molto alto, Lanson è una maison poco conosciuta in Italia. Lanson ha origini comuni con la Maison Delamotte, nel 1760 Francois Delamotte crea la propria maison di champagne. Il figlio Nicolas Louis Delamotte, cavaliere dell’ordine di Malta, sceglie come simbolo la croce di malta. Nel 1837 il socio di Nicolas Louis Lanson cambia il nome della maison in Lanson et Cie. Fin dall’inizio c’è una grande attenzione verso i mercati esteri, in particolare l’Inghilterra e nel 1900 Lanson ottiene dalla regina Vittoria il marchio del Royal Warrant, tuttora presente sulle bottiglie. Nel 1937 Victor Lanson rinomina la cuvée sans année chiamandola Black Label, il nome inglese la dice lunga sull’importanza di quel mercato.Lanson-extra_age_brut
Dal 1980, anno in cui la famiglia Lanson vende la maison al Gardinier Group, si succedono diversi cambi di proprietà, fino al 2006, anno in cui si delinea l’assetto attuale con il gruppo Lanson-BCC (con a capo Bruno Paillard) proprietario di Lanson, Philipponnat, De Venoge, Boizel, Besserat de Bellefon e Chanoine.
Dopo questa lunga introduzione parliamo un po’ dello champagne Lanson Extra Age Brut, XA per gli amici, questa cuvée esiste in tre declinazioni: brut, rosé e blanc de blancs, la caratteristica comune è l’assemblaggio di millesimi d’eccezione da vigneti grand cru e premier cru, oltre ovviamente ad un affinamento sui lieviti di minimo cinque anni. Come tutti gli champagne Lanson, anche extra age non svolge fermentazione malo lattica e presenta il mese di sboccatura in etichetta. Dato lo stile particolare di Lanson e l’assenza di malo-lattica consiglio di aprire i loro champagne a partire almeno 8/9 dopo la sboccatura.
Quello assaggiato in questa occasione è l’extra age brut, un assemblaggio di Chardonnay (40%) e Pinot nero (60%) dai villaggi di Avize, Chouilly, Oger, Vertus, Verzenay e Bouzy, che comprende tre annate: 2000, 2002 e 2004. Sboccatura 07/2012, il dosaggio è a 6g/L. Lo champagne si presenta nel bicchiere con un bel colore oro intenso, bollicine molto fini che salgono numerose fino al bordo. Al naso presenta una bella complessità, ricco, ma con un fondo di freschezza, leggermente speziato. In bocca è subito generoso con cedro candito, pesca gialla matura, leggermente amaricante, nel finale esce la freschezza del limone verde e una bella acidità viva e scintillante. Uno champagne particolare che rappresenta bene lo stile della casa con questo contrasto tra ricchezza e freschezza. Non è mai troppo austero, ma sempre generoso e godibile.
Molto piacevole da solo, magari in tarda serata, comunque versatile a tavola con una bella tartare di carne non troppo condita. Vista la ricchezza aromatica lo vedrei bene con piatti a base di tartufi o funghi porcini.
In conclusione questo champagne mi è piaciuto molto per lo stile personale, ma non troppo difficile. Voto 89/100

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